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Vieni a conoscere la leggenda dell’Off-Road Scot Harden

Get to Know Off-Road Legend Scot Harden
Da Baja a Dakar ela vita intornoScot Harden ha giocato un ruolo di primo piano nello scenario delle corse motociclistiche internazionali per quarant’anni. Nel 1977 Harden e il suo compagno Brent Wallingsford vinsero la classifica generale della famosa Baja 1000 su una Husqvarna a due tempi, la prima del record di cinque vittorie consecutive nello SCORE delle corse internazionali dell’Off-Road.
La Vita di una Leggenda

Ventinove anni dopo, all’età di 49 anni, Harden nato a Las Vegas guidava il team composto da tre motociclisti della Red Bull KTM U.S. al rally di Dakar per incoronare la sua carriera nelle corse costellata da moltissimi successi e dalla fama.

Se da un lato la lista delle onorificenze e dei risultati di Harden nell’Off-Road è impressionate, dall’altro ha realizzato una vita piena anche al di fuori del motociclismo. Padre di due figli maschi (e adesso due nipoti), l’ex vicepresidente di Husqvuarna, KTM e Zero Motorcycles ha un approccio intenso e molto impegnato in tutto quello che fa.

1980 ISDE Brioude, Francia
1987 Djerba Rally
Si Mette Ancora in Pista

Anche adesso, a 65 anni, Harden è ancora molto attivo nella comunità Off-Road e si mette in pista ogni volta che può vicino a casa sua nella California del Sud. E siccome sappiamo che è pronto e desideroso di uscire sulle due ruote in qualsiasi momento, lo abbiamo invitato allo U Lazy S Ranch a Post in Texas per un giro in pista per la REV’IT! DIRT Series.

I fondatori delle Gnarly Routes, Russell Bobbitt e Cole Kirkpatrick hanno ospitato l’evento di due giorni che è stato un’opportunità per ambasciatori di brand e venditori di motociclette per indossare il nuovo abbigliamento moto per il fuoristrada in un ambiente in cui non si può mancare. Ci siamo incontrati con Harden per saperne di più sulla sua carriera nelle corse e abbiamo imparato cosa ci vuole per lasciare il segno nell’Off-Road.

Gli altipiani del Texas occidentale assomigliano molto al deserto della California e del Nevada in cui sei cresciuto correndo con la moto e che conosci così bene, vero?

Harden: L’ultima volta che sono stato a Post nel 1982, avevo vinto la classifica generale in un AMA Reliability Trials Qualifier per il Six Days Enduro internazionale che quell’anno si svolgeva nell’allora Cecoslovacchia (oggi Repubblica Ceca). Il terreno è simile a quello con cui mi confronto sulla Costa occidentale, soprattutto in Nevada. È aperto e richiede una corsa molto veloce. Ci sono ginepri, cactus e sono favolosi gli strati di cenere con il loro colore rosso, bianco, porpora e un po’ rosa.

La parte del paesaggio di campagna è bella ma può essere dura per le moto, il fisico e l’attrezzatura. Devi essere preparato per tutto quello che la terra ti può lanciare addosso.

Ogni cespuglio ha una spina. Davvero, ogni cespuglio è là fuori per afferrare la tua maglia e i tuoi pantaloni e strapparteli. Non so se REV’IT! l’aveva capito quando ha scelto questo territorio per l’evento ma è un posto eccezionale per testare l’equipaggiamento. Come tutto il resto in Texas, il paese è estremamente grande, una destinazione per le corse di livello mondiale con molti tipi diversi di terreno.

La maglia Sierra che indossavo voleva essere un elemento protettivo del kit. Molte maglie non sono altro che un modo per incollare un’insegna sul motociclista, specialmente nel motocross e nelle linee per l’Off-Road. Il resto è estremamente sottile. La Sierra era dotata di protezioni in tutti i posti giusti. Le cinghie per il pollice impedivano alle maniche di scivolare in su, soprattutto se cadevi. Ho urtato molto forte e la manica non è salita lasciando scoperto l’avambraccio, ha fatto quello che doveva fare. Mi piace davvero la tasca sul torace dotata di zip per la salvietta per gli occhiali. Non ho mai visto una particolarità del genere su nessuna maglia.

1973 Barstow to Vegas

Cosa ti ha spinto inizialmente alle corse Off-Road e qual è stata la tua prima motocicletta?

Ho cominciato ad andare in moto a 11 anni. Avevo stressato i miei genitori a tal punto che alla fine hanno ceduto e mi hanno comprato una mini moto Taco 22. Sono passato a una moto per adulti a 14 anni e ho cominciato a correre a 15. Crescendo nelle periferie di Las Vegas avevo il più grande deserto parco giochi immaginabile dietro casa. Correre su moto da Off-Road era un passaggio naturale dall’ambiente in cui ero cresciuto.

La maggior parte dei tuoi successi è stata sulle Husqvarna e le KTM. Che moto hai oggi e qual è il tipo di corse che più ti piace?

Sono molto selettivo nel mio approccio per le corse. Ho due Husqvarna, una TE 300i per correre sulle piste tecniche e una FE 501s per le corse dual-sport; la targa mi consente di passare da una pista all’altra su cui ho voglia di correre. Per le corse Adventure, ho una KTM 790 Adventure R. Ho anche una KTM 1190 Adventure R per le corse in due con mia moglie Kristi e per i viaggi con pernottamento in campeggio.

“Fu il culmine di quasi 40 anni e centinaia di migliaia di chilometri di corse per arrivare a quel momento.”
2005 Dakar Rally

Guardando indietro ad alcuni dei momenti “più grandi” della tua lunga carriera nelle corse, anche se ce ne sono davvero molti, quali sono i tuoi ricordi del rally di Dakar?

Niente è paragonabile a Dakar. Non ci sono confronti che reggano. Ti alzi nel bel mezzo della notte, sali sulla moto e sei congelato, letteralmente congelato, per tre, quattro o sei ore, solo per arrivare all’inizio della tappa. E l’erba di cammello: è il tuo peggiore incubo, è come cavalcare le dune più difficili del mondo nel supercross su una moto che pesa quasi 230 chili. Non lo dimenticherò mai per tutto il resto della mia vita.

Come anche non dimenticherò mai l’emozione di vedere il traguardo finale a Lac Rose a Dakar. Fu il culmine di quasi 40 anni e centinaia di migliaia di chilometri di corse per arrivare a quel momento.

Se passiamo da Dakar all’esser padre, la passione per la moto è multigenerazionale per la famiglia Harden. Hai iniziato i tuoi figli a questo sport e adesso anche i tuoi nipoti corrono.

I miei figli, Brent e Brock, sono dei validi motociclisti a pieno titolo ed entrambi lavorano nell’industria del motociclismo. I miei nipoti sono due delle cose più belle che mi siano mai capitate. Jensen sta diventando un piccolo motociclista, mentre Layton sta facendo i primi passi nella sua Stacyc. Jensen ha appena imparato a usare la sua Yamaha PW50.

La maggior parte delle persone pensano alla pensione a 65 anni, tu invece continui ad essere attivo nella comunità del motociclismo.

Esatto. Ho avuto una lunga carriera nell’industria motociclistica sia come dirigente aziendale sia come motociclista professionista e ora lavoro per me. Mi occupo di consulting, brand strategy e business development, inoltre organizzo i miei eventi. Da 38 anni faccio la Nevada 200 Trailride che è stata considerata una delle migliori piste per le corse in America. Sono membro di due consigli e dò il mio supporto sia per l’American Motorcyclist Association sia per il Motorcycle Industry Council nelle loro nuove campagne per le corse e nell’uso del territorio. Cerco di essere un buon ambasciatore per il motociclismo e tutto ciò che riguarda questo settore.

Come ti piacerebbe vedere evolversi il motociclismo Off-Road in futuro? E che passi è necessario fare per vedere il cambiamento?

Potrei scrivere un libro a tale proposito. Cominciamo con gli ultimi due anni che sono stati molto buoni per l’Off-Road, il dual-sport e le vendite delle moto Adventure qui negli Stati Uniti. Non solo molti motociclisti di questi tempi stanno passando a questi segmenti ma ne stanno arrivando anche dei nuovi. L’industria degli sport motoristici deve accogliere questi nuovi motociclisti e fornire sostegno e orientamento per aiutarli nel loro viaggio nel motociclismo.

Abbiamo un’enorme possibilità di continuare a sviluppare questo sport ma solo se troviamo il modo per educare, motivare e incoraggiare questa classe più recente di motociclisti. Questo è possibile con la formazione adeguata, aiutandoli a ottenere il massimo dallo sport. Come ogni nuovo tentativo c’è una curva d’apprendimento. I motociclisti attivi, gli affari, i club e le associazioni devono collaborare fra loro e aiutare questa nuova generazione emergente di motociclisti a ottenere il meglio da queste esperienze.

Lasciati Ispirare e Preparati

Per avere un’idea di dove Scot trascorre il suo tempo Off-Road, guarda questa corsa attraverso le piste nel deserto. Esplora qui il sistema modulare della collezione DIRT Series che ti consente di trovare i pezzi giusti per gli ambienti in cui vai con la tua moto.

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